Saponaria officinalis

Saponaria officinalis

Quasi in tutto l’altopiano della Sila nasce spontaneamente la Saponaria officinalis una pianta che prende il suo nome dalle saponine presenti sulla parte radicale della pianta.

SAPONARIA: MALATTIE E USI

I principi attivi presenti nella saponaria, permettono alla stessa di avere innumerevoli usi in tantissimi campi. Questi esemplari sono costituiti da saponine, resine, mucillagini, flavonoidi, vitessina, gomma e vitamina E. Possiedono quindi proprietà diaforetiche, depurative, colagoghe e diuretiche. Fare molta attenzione se si fa un uso interno perchè si può andare incontro a conseguenze molto gravi per la salute. Inoltre, dalla saponaria è possibile ricavare dei detergenti per l’igiene personale, impiegati nel restauro, per il lavaggio delle stoffe etc.

La Saponaria officinalis ha proprietà espettoranti. Anche in questo caso, si può preparare un decotto da assumere per facilitare la secrezione di muco a livello bronchiale. L’espettorato così diventa più fluido e abbondante, ma al tempo stesso la saponaria irrita la mucosa, agevolandone l’espulsione. Sempre se ingerita, le saponine contenute nella Saponaria officinalis hanno un effetto diuretico, nello stimolare la minzione urinaria per essere così espulse dall’organismo. In tal modo, si ha un esito depurativo, nonché stimolante la sudorazione. In ambito fitoterapico, la Saponaria officinalis talvolta viene associata ad altre piante che hanno proprietà simili o sinergiche. Soprattutto la Digitalis purpurea di cui potenzia l’attività.

Controindicazioni della saponaria

La Saponaria officinalis, proprio per il suo contenuto in saponine, se ingerita a dosi elevate è tossica e la sua somministrazione va attentamente regolata sempre con la supervisione di un esperto. Se assunta in modo sconsiderato, infatti, può generare effetti collaterali dannosi, anche letali, per l’organismo umano.

A dosi eccessive, la saponaria può generare convulsioni, infiammazioni renali, emolisi e diarrea con sanguinamento, addirittura indebolimento e paralisi ai muscoli, problemi cardio-circolatori fino a morte. A livello topico, se viene utilizzata in modo sconsiderato, la saponaria può provocare irritazioni cutanee e delle mucose. Per questi motivi la saponaria va impiegata con molta cautela.

Una curiosità sulla saponaria

C’è un dolce della tradizione marocchina che come ingrediente contiene anche la saponaria. Si tratta dell’halva, una crema a base di sesamo e zucchero (una sorta di tahin dolce), che può contenere anche mandorle o pistacchi, a seconda della ricetta. La Saponaria officinalis conferisce all’impasto una consistenza gommosa, dato dal fatto che gli olii non si separano.

 

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