i zinzi (le giuggiole)

i zinzi (le giuggiole)

sono molto diffuse in Calabria,  i suoi frutti chiamati giuggiole e dialettalmente conosciute come “zuzzole, scicule, zinzuli”.

Si tratta di drupe ovoidali, lisce e lucenti di color marrone, tendente al rosso, con polpa dalla consistenza farinosa e dal sapore dolce-acidulo.

Le giuggiole, hanno perso interesse tra le persone, venendo spesso sottovalutate, ritenute frutti minori. Anche se al giorno d’oggi sono pochi gli alberi che campeggiano nelle case di campagna, in passato questi frutti erano largamente utilizzati.

Fresche o secche, ma soprattutto per la preparazione di marmellate, confetture, gelati, liquori, sotto grappa o in salamoia. Una curiosità: in certe zone del Veneto, le donne che avevano continuamente bisogno di saliva per umettare le dita e tirare il filo da avvolgere, le impiegavano come caramelle per aumentare la salivazione.

un pò si Storia

Per i Romani, il giuggiolo divenne l’albero simbolo del silenzio e fu usato per adornare i templi della dea Prudenza, nonostante bisognerà aspettare il Rinascimento per la “riscoperta” dei suoi preziosi versatili impieghi.

Fu allora che, in prossimità del lago di Garda, dove la potente famiglia dei Gonzaga aveva la sua residenza estiva, venne prodotto e offerto agli ospiti un delizioso elisir a base di giuggiole, il cosiddetto “brodo di giuggiole”, ideale per accompagnare le torte e i biscotti secchi che venivano inzuppati nel liquido, oppure per essere centellinato come liquore in eleganti bicchierini.

Il successo fu talmente grande che l’espressione assunse un carattere proverbiale, per indicare qualcosa di talmente buono da far quasi uscire di sé per la contentezza; ossia andare in visibilio per qualcosa.

proprietà

Ricche di vitamina C, le giuggiole proteggono il sistema cardiovascolare, irrobustiscono il sistema immunitario, contrastano la sinusite, ;contengono potassio e magnesio capaci di controllare gli elettroliti nel corpo umano.

I frutti sono efficaci nell’alleviare le infiammazioni della gola ma anche raucedini, bronchiti e raffreddori; riducono gli stati d’ansia, il nervosismo e la depressione accompagnati, spesso, da insonnia, sono ottimi tonici naturali in caso di astenia e affaticamento fisico e hanno un blando effetto lassativo per via della presenza di antrachinoni.
Nella medicina tradizionale cinese per alleviare lo stress, come antimicotico naturale, antibiotico naturale, sedativo e immunostimolante, hanno proprietà neuroprotettive e nootropiche, aumentando le capacità cognitive dell’essere umano. Nei paesi arabi, le giuggiole sono uno dei quattro “frutti pettorali”, insieme a fichi, datteri ed uva sultanina e vengono impiegate nella produzione di decotti ed infusi emollienti per curare i sintomi del raffreddore e le infezioni alle vie respiratorie.

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