Il sorbo “U surbu”

Il sorbo Frutto delizioso molto antico 

già apprezzato dagli antichi romani che ne gustavano i frutti molto teneri e dolci.

La pianta si sviluppa come un piccolo albero molto longevo. Esso infatti può arrivare a vivere fino a 200 anni. 

Forse questo rappresenta uno dei possibili motivi per cui non viene così facilmente coltivata nonostante i suoi pregi. 

In Calabria esistono diverse specie di sorbo, il sorbo degli uccellatori (sorbus aucuparia) per esempio;  ha caratteristiche botaniche simili al sorbo comune: la pianta è di taglia più piccola (10-15 metri d’altezza), i frutti sono leggermente più piccoli e a maturazione acquistano un colore rosso vivo.

Il periodo di maturazione può variare in base alla tipologia e oscilla tra agosto e ottobre.

Quando vengono raccolti, sono decisamente immangiabili, contengono, infatti, un’elevata concentrazione di tannini astringenti presenti nella loro polpa che li rendono impossibili da gustare.

Sono commestibili solo a seguito di un processo di ammezzimento che è in grado di rendere la polpa più tenera e facile da assaporare.

Si tratta di un processo che porta a maturazione il frutto acerbo dopo averlo raccolto. Disposti su un cartone, ma distanziati l’uno dall’altro, vengono sistemati in un luogo buio e asciutto perché sviluppino delle trasformazioni fisico-chimiche che li rendano maggiormente appetibili.

Diversi contadini nelle zone montuose Calabresi usavano appendere al soffitto o in posti riparati dal sole e dalla pioggia i grappoli di sorbe riunite a mazzetti.

Questo tipo di conservazione consentiva di prolungare la disponibilità di poter consumare questi frutti quasi freschi. 

Composte prevalentemente da acqua, le sorbe e altre parti della pianta contengono anche interessanti composti chimici.

Tra questi, in particolar modo tannini, sostanze antiossidanti e oli essenziali. 

Presenti tracce di vitamine, soprattutto quelle dei gruppi A, C, B1, B2 e B3. Tra i sali minerali spiccano potassio, magnesio e calcio.

La corteccia è nota per le proprietà astringenti, utili in caso di disturbi gastrointestinali come la diarrea.

Questa parte botanica può essere pertanto adoperata per la preparazione di infusi anche a partire dalle bacche.

Grazie all’elevata concentrazione di sostanze antiossidanti, tra gli effetti benefici si riscontra la capacità di contrastare l’azione dei radicali liberi.

Infine, la presenza di vitamina C aiuta a rafforzare le difese immunitarie.

L’albero di sorbo fornisce un legno pregiato utilizzato in lavori di tornitura (ad esempio per la costruzione di zampogne).