Le terme di Bruciarello / Vrusciarello

Le terme di Bruciarello o Vrusciarello

Alcuni storici fanno derivare il nome del luogo dalla parola greca Ka-Kuri che significa brucio-forza (Aceti), proprio per la presenza nel nostro Comune di una zona termale le cui acque sono in continua ebollizione.   L’area interessata, lambita dal Fiume Neto, è abbastanza vasta (circa 22 ettari) e si trova nelle immediate vicinanze della Centrale di Calusìa, al confine con il Comune di Cotronei, non molto distante dalla strada di grande comunicazione Silana – Crotonese.

La località presenta un andamento collinare con zone pianeggianti e una vegetazione spontanea di macchia mediterranea. Dal sottosuolo sgorgano acque termali che formano polle di diverse dimensioni.

Le tre sorgenti denominate: “Acque calde”, “Pantane” e “Terme Romane di Bruciarello”, hanno importanti proprietà terapeutiche sin dall’antichità si sostiene che, per la qualità di queste acque,Romani avessero scelto questo luogo per i loro accampamenti.

Il geografo Strafarello descriveva in una sua opera (inizio XX secolo) tutte le proprietà terapeutiche affermando, inoltre, che le acque sulfuree si raccoglievano in alcuni laghetti detti “avis” frequentati da uccelli acquatici. Accurate analisi eseguite presso i laboratori dell’Università di Padova hanno confermato le salutari virtù terapeutiche di queste acque e  altre ricerche scientifiche ne hanno confermato la  veridicità.

Bruciarello, una meraviglia della natura, un angolo di paradiso, con tutte le caratteristiche per essere trasformato in una zona termale.

Fango ed acqua dalla temperatura mite e gradevole sono contenuti nelle bolle ricoperte in superficie da una patina generata dall’acqua stessa da dove ogni tanto fuoriescono delle bollicine che, agli occhi di chi osserva, sembrano identiche a quelle dell’acqua quando comincia ad andare in ebollizione. Un’acqua benefica che attenua i dolori reumatici e toglie pruriti e bruciori dalla pelle fornendo benessere e sollievo ai tanti che, in questo periodo, a Bruciarello fanno il bagno. E chissà che a dare il nome a questa località non sia stato qualcuno che aggredito da pruriti si sia immerso, per la disperazione, nelle acque di in una delle bolle e abbia avvertito, durante e dopo il bagno, una piacevole sensazione di liberazione del seccante fastidio. Una ipotesi che potrebbe essere anche vera. Intanto oggi sono numerose le persone anziane e giovani che affidano i loro guai alle mite carezze di queste acque.

C’è chi si cosparge tutto il corpo di fango esponendosi al sole per farlo asciugare per poi fare un bagno di venti minuti in una vasca.

Altri, invece, si buttano imprudentemente nella bolle aggrappandosi ad un cavo di acciaio che qualcuno ha fissato ai margini della bolle stessa. E altri scendono nella bolle utilizzando una scala di ferro poggiata su una base in cemento costruita sul margine della bolle stessa.

Insomma da quando si è saputo che le acque di Bruciarello sin dalle prime analisi effettuate nel lontano 1840 dallo Scacchi, si sono rivelate di buona qualità e ottime per la cura di patologie epatiche, dell’apparato gastrointestinale, di dolori reumatici e di infiammazioni della pelle, tutti quelli con simili problemi di salute, si tuffano nelle bolle o si distendono nelle vasche per fare questo benefico bagno.

 

 

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