Pani e maju ( pane con il sambuco )

Pitta e maju (pane con il sambuco )

Nel periodo di Maggio raggiunge l’apice della fioritura. La preparazione è accurata, vanno raccolti i fiori più bianchi e più belli, lavati, spezzettati in piccoli ramoscelli e lasciati asciugare per tutta la notte. La mattina seguente si prepara l’impasto per il pane.
Il pane con i fiori del sambuco vanta origini molto remote, ma non è conosciuto in tutta la Calabria, bensì soltanto nei paesi delle Serre calabre e del vibonese in particolare. In alcune zone usano la farina di granturco e in altre la farina di grano duro, l’ingrediente comune oltre il sambuco è il peperoncino.

Curiosità

Il sambuco è un arbusto che cresce rigoglioso nelle zone incolte dal livello del mare fino a un’altitudine di 1200 metri. I nostri antenati impararono ad apprezzare questa pianta dalle molteplici caratteristiche: ne raccoglievano i fiori ben aperti, li stendevano su un panno e li lasciavano essiccare all’ombra (al sole diventavano neri), conservandoli, così, per i mesi invernali. I fiori di sambuco vengono usati per preparare anche frittelle, frittate, aceti aromatici, pizze, si aggiungono nelle insalate e nelle macedonie. Diffuso è anche il loro uso in erboristeria. La raccolta avviene tra aprile e maggio. Oggi, i fiori di sambuco, si conservano in barattoli di vetro, dove si mettono ancora freschi e si ricoprono bene di olio d’oliva.

 

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