Cuzzùpe

La sguta o ‘ngutagutacuzzùpecudduracicucùlicuccùlicuiùri è un caratteristico dolce calabrese, viene chiamata con nomi diversi e preparata con varie componenti di farine e forme anche in maniera diversa.

Nella tradizione cristiana questo dolce ha la valenza simbolica, per sottolineare la festa della resurrezione di Cristo. Componente decorativo del dolce è l’uovo, simbolo della natura, della fertilità e segno del ritorno alla vita.

Viene prodotto un po’ ovunque su tutto il territorio della Calabria, in particolare nella Locride e nella provincia di Reggio Calabria.

La sguta come vuole la tradizione si prepara la settimana prima che precede la domenica di Pasqua e in particolar modo viene consumata tutta la Settimana Santa fino al giorno di Pasquetta. La sguta, dolce tipico calabrese è inserito nell’Elenco Nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Descrizione sintetica del prodotto

La sguta tradizionale ha forma di una piccola ciambella, con l’uovo al centro.

Gli ingredienti per la realizzazione dell’impasto sono: farina, olio, uova, latte, zucchero, acqua e lievito.

Una volta che l’impasto è compatto lo si mette a lievitare in un luogo asciutto per un periodo di tempo che va dalle 4 alle 8 ore.

Dopo che l’impasto è lievitato si fanno le ciambelle di diverse forme e grandezze, leggermente decorate, al centro si mette un uovo e vengono messe a cuocere nel forno.

Una volta acquistato il colore dorato la sguta è pronta al consumo.

Anticamente e ancora oggi la sguta viene prodotta in particolare nelle famiglie, si trovano anche nei panifici e nelle pasticcerie.

 

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